
Benevento, l’ex Marotta: “La promozione in B l’emozione più grande. Le strade si possono separare, ma…”
Benevento CalcioCalcioL’ex attaccante del Benevento, oggi alla Puteolana dopo la risoluzione con la Strega della scorsa estate, ha rilasciato un’intervista a In Campo Podcast.
Così, dunque, Alessandro Marotta in merito al suo presente e al suo recente passato:
SULL’OTTIMO INIZIO STAGIONALE DELLA PUTEOLANA: “Probabilmente non ce lo aspettavamo, ma era quello che speravamo succedesse. La squadra è stata costruita per fare un campionato importante, ma non c’è mai nulla di certo perché le stagioni vanno giocate. Abbiamo fatto un grande ritiro e abbiamo creato un gruppo importante, favorito dai risultati: meritiamo la posizione che occupiamo“.
SULL’ESSERE CALCIATORE: “Era il mio sogno. Ad oggi ho fatto del calcio il mio lavoro, al di là delle categorie contano le emozioni che dai e vivi. Vivo ogni giorno cercando di avere emozioni e spero di averne un’altra a fine campionato. A livello familiare per fare il calciatore serve una grande moglie, ci sono difficoltà ma se c’è amore e unione si supera tutto. Ho tre figli, è più difficile per loro che devono cambiare scuola. Ora però, alla mia età, abbiamo deciso di fermarci e scegliere il nostro luogo di vita: Benevento, dove ho giocato un po’ di anni. Stiamo cercando di dare stabilità ai nostri figli“.
SULLA PROMOZIONE IN SERIE B CON IL BENEVENTO: “Ho avuto la fortuna di vincere cinque campionati, ma Benevento rimane la soddisfazione e l’emozione più grande mai vissuta in vita mia. Ho tatuata quella promozione del 2016. Ho deciso di vivere lì, non per il calcio ma perché sono innamorato della città e della gente: sento che mi vogliono bene, anche ai miei figli e a mia moglie. Quell’anno è stato pieno di emozioni, il Benevento non era mai stato in Serie B: erano anni che ci provava e noi ci siamo riusciti. Ricordo l’emozione sui volti delle persone e i ringraziamenti della gente“.
SULL’ADDIO ALLA STREGA LA SCORSA ESTATE: “Nonostante l’età ho voglia di sentirmi protagonista. Avevo un altro anno di contratto a Benevento e avrei potuto chiudere la carriera lì, ma mi sento ancora integro fisicamente e sento di poter dare ancora. Ancora oggi, infatti, sto facendo un campionato da protagonista con una società nuova e ambiziosa: stiamo cercando di fare qualcosa di importante. Sono andato via da Benevento perché mi è stato detto che non puntavano più su di me, avevano deciso di fare una squadra giovane. Ho le spalle larghe, nel calcio queste cose succedono ed è giusto così: le strade si possono separare ma alla fine ci rincontreremo sicuramente in futuro“.
SU ALCUNI EX COMPAGNI DEL BENEVENTO: “Al di là del rapporto, Ciciretti è un giocatore fortissimo: probabilmente il compagno più forte che io abbia mai avuto. Non è riuscito a dimostrare o mantenere in pieno ciò che ci si aspettava da lui. Il difensore più forte contro cui ho giocato probabilmente è Lucioni. Il miglior compagno di reparto con cui ho giocato Mazzeo. Il portiere più forte che ho incontrato Ghigo Gori“.
Foto: Screen Profilo YouTube In Campo Podcast