
Limata (FI): “Difendere il vino italiano, no a tasse e etichette allarmistiche”
Politica“Bene la proposta di Forza Italia per difendere il vino italiano. Un prodotto che rappresenta la nostra storia, la nostra cultura e la nostra economia non può essere penalizzato da nuove tasse e da etichette allarmistiche. L’aumento delle accise e l’imposizione di avvisi sanitari sulle bottiglie sono misure ideologiche che rischiano di danneggiare gravemente un settore strategico del Made in Italy. Mentre si parla di promuovere il nostro export e il nostro turismo enogastronomico, si tenta di penalizzare uno dei simboli più apprezzati dell’eccellenza italiana”.
Lo dichiara Sebastian Limata, agronomo, responsabile Agricoltura e Ambiente di Forza Italia.
“Difendere il vino italiano – prosegue – significa tutelare il lavoro di migliaia di aziende, piccoli produttori e intere comunità che vivono di viticoltura. Significa proteggere un comparto che contribuisce in maniera determinante alla nostra economia e alla nostra identità culturale. Nel Sannio, ad esempio, la vitivinicoltura rappresenta un pilastro fondamentale: con una superficie vitata di 10.550 ettari, pari al 41% del totale regionale, e una produzione di 804.000 ettolitri di vino, che corrisponde al 54% della produzione campana, il settore genera un valore alla produzione superiore ai 50 milioni di euro”
“Ho avuto modo negli anni di conoscere bene il settore enologico regionale, poiché il mio primo lavoro da neolaureato era confrontarmi con enologi e cantine, so bene il duro lavoro, la miriade di competenze e quanti sacrifici ci sono dietro un’azienda che produce vino. Continueremo per questo a batterci in ogni sede affinché l’Unione Europea e il Governo evitino scelte che rischiano di compromettere il futuro del nostro vino”, conclude Limata.