Avellino, Biancolino: “Il Benevento darà tutto per farci un dispetto e rimediare ai risultati recenti”

Avellino, Biancolino: “Il Benevento darà tutto per farci un dispetto e rimediare ai risultati recenti”

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Il tecnico dell’Avellino, questa mattina, ha preso parte alla conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Benevento, in programma domenica (domani) alle 19:30 al Partenio-Lombardi.

Queste, dunque, le parole di Raffaele Biancolino a poche ore dal derby della trentaquattresima giornata di campionato tra giallorossi e biancoverdi in terra irpina:

SUL DERBY DI DOMANI E SULLA SETTIMANA DA CAPOLISTA: “E’ una partita difficile, un derby. I derby sono sempre partite diverse, si azzera il valore della classifica. E’ una partita sentita, ma la affrontiamo come tutte le altre. E’ una gara importantissima per il nostro percorso, per continuare a lottare fino alla fine. Mi aspetto una partita tosta contro una squadra forte, che viene da tanti pareggi ma che crea tanto. Ci aspettiamo una partita del genere, ci siamo allenati per qualsiasi situazioni. Ci possiamo aspettare anche un Benevento con un sistema diverso, ci stiamo preparando anche a questo“.

SUI CORRETTIVI DA ATTUARE IN CAMPO: “Nell’ultima partita, con la voglia di vincere a tutti i costi, abbiamo ceduto un po’ di più all’avversario. Ci siamo preparati anche a questo. Il nostro sistema è quello, ci può essere un piccolo aggiustamento ma niente di particolare. Il Benevento ha giocato con il 4-3-3 e con il 4-2-3-1, ma ci possiamo aspettare anche qualcosa di diverso“.

SUL MOMENTO MENTALE DELLE DUE SQUADRE: “Giochiamo dopo il Cerignola, ma siamo talmente concentrati verso l’obiettivo che dobbiamo pensare solo a noi e guardare in avanti. Il Benevento è una buona squadra, darà tutto per rimediare il campionato fatto finora. Sono partiti per vincere il campionato, per un bel po’ sono stati primi e daranno tutto, oltre che per mettere in difficoltà l’Avellino e per provare a fare un dispetto all’Avellino, anche per rimediare quanto fatto durante il campionato e dei risultati che non sono arrivati. Sappiamo anche questo, ci stiamo preparando anche a questo. L’importante è l’approccio e sfruttare ogni possibile occasione“.

SULLA SITUAZIONE INFORTUNATI A CENTROCAMPO: “Rientra Palmiero e c’è Mutanda a centrocampo, c’è sempre Rocca fuori così come De Cristofaro. C’è anche Tribuzzi che ha caratteristiche diverse. Siamo ben messi lì in mezzo. Se vogliamo avere il palleggio e il gioco in mano ci sono giocatori che possono farlo, magari lasciando svagare Sounas per il campo visto che attacca la porta, si sa mettere tra le linee e ha qualità. Abbiamo provato 2-3 soluzioni, vediamo come svilupparle nel miglior modo possibile“.

SULLA CAVALCATA DELL’AVELLINO ANCHE RISPETTO AL GIRONE D’ANDATA: “Non m’immaginavo potessimo essere lì davanti a tutti, ma ci ho sempre creduto. Fa parte del mio carattere, sia quando giocavo sia ora che faccio l’allenatore, poi con la maglia dell’Avellino ancora di più. Il segreto è mettere da parte queste cose e concentrarsi giorno dopo giorno in allenamento e fare sempre qualcosa in più“.

SUI CAMBI SULLA TREQUARTI: “D’Ausilio l’ho tolto per un fatto fisico e per portare un po’ più di equilibrio, con Panico che si sacrificava un po’ di più. In questo momento D’Ausilio sta prendendo una buona forma, così come Russo: possono cambiare la partita da un momento all’altro. D’Ausilio è concentrato, vuole tornare quello di prima; anche Russo ha voglia di giocare e far vedere quanto fatto nell’ultima gara“.

SULLE POLEMICHE POST-POTENZA: “Era un rigore, è vero. Ad oggi, da quando ci sono io, noi abbiamo avuto due rigori e ho preso un’espulsione a Foggia senza aver fatto niente. Non ci siamo mai lamentati, ci sta che uno possa sbagliare. Bisogna mettere fuori queste preoccupazioni, critiche e distrazioni: dobbiamo essere concentrati e pensare a quello che dobbiamo fare“.

SUL CERCHIO CON IL 19 APRILE 2003: “Ricordo tante cose che avevo messo un po’ da parte. L’aria è quella, ma non dobbiamo farci distrarre dal pensare a troppe cose. E’ tutto bello, riportare gente ed entusiasmo, ma allo stesso tempo bisogna stare con i piedi per terra. Mancano 5 partite, 5 finali, e siamo tutti attaccati lì. C’è ancora il freddo, deve ancora arrivare il caldo e ci vuole tempo. Bisogna pensare partita dopo partita. E’ giusto che i ragazzi si siano presi questi applausi, ma devono sapere che bisogna dimenticarsi tutto perché domani ci aspetta una partita difficile e bisogna correre“.

Foto: Screen Profilo Facebook U.S. Avellino 1912