
Interventi di difesa del suolo, Matera (FdI): “Bene sinergia Regione-Ministero”
Politica“Apprendiamo con soddisfazione che la sinergia interistituzionale Regione-Ministero è stata prolifica. Come già avevo avuto modo di anticipare ad alcuni rappresentanti istituzionali del territorio, in Giunta regionale é stata approvata con la delibera 163 la programmazione degli interventi di difesa del suolo con tanto di finanziamento delle progettazioni esecutiva e definitiva”.
Lo fa presente il Senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera alla luce delle risorse conquistate dal territorio sannita.
Ben 17 gli interventi che saranno finanziati. Ovvero quelli di Molinara (Consolidamento centro urbano versante Petrare Lotto II – 2.737.549); Reino (Messa in sicurezza località Piana del Ponte, Chiusulano e Cefalone – 3.880.000); Castelpoto (Mitigazione rischio idrogeologico Via XXV Aprile – 2.406.155); Torrecuso (Risanamento idrogeologico costone in località Torrepalazzo – 4.755.000); Foiano di Val Fortore (Ripristino opere sul torrente Zucariello – 482.500); Pesco Sannita (Messa in sicurezza territorio, contenimento frane – 4.740.015); Fragneto Monforte Consolidamento dissesti centro abitato – 2.857.487); Dugenta (Riduzione rischio idraulico Torrente San Giorgio – 4.287.461); Buonalbergo (Mitigazione rischio idrogeologico SS90bis e torrente Varricello – 4.386.076); San Marco dei Cavoti (Sicurezza alveo torrente Tammarecchia – 9.050.000); Ginestra degli Schiavoni (Mitigazione rischio idrogeologico – 7.214.991); Santa Croce del Sannio – Risanamento area sotto via Rosetta – 1.042.360); Sant’Angelo a Cupolo (Sistemazione dissesto tra località Panelli e Motta – 5.000.000); San Giorgio la Molara (Sistemazione Strada provinciale 60 – 6.250.000); Cautano (Sistemazione vallone San Vito post-eventi 2015 – 2.684.415); Castelvetere in Val Fortore (Messa in sicurezza area frana località Torre – 3.050.000); San Bartolomeo in Galdo (Sicurezza infrastrutture via Flora – 5.654.973).
“Si tratta – aggiunge il parlamentare sannita – di finanziamenti per interventi inseriti sulla piattaforma ReNDiS di Ispra del Ministero dell’Ambiente.
Prendo atto del fatto che si sia sbloccata, come da mio sollecito che era venuto qualche settimana fa, la questione relativa alla frana di Torrecuso.
Ma è altrettanto importante che giungano risposte anche relativamente alle altre criticità legate ad un territorio fragile e che pretende costante attenzione”.