Pasqua a Benevento con il profumo della Fresella: un rito che sa di casa

Pasqua a Benevento con il profumo della Fresella: un rito che sa di casa

MangiarsannioPiatti Tipici

Tra le specialità più caratteristiche della Campania, spicca la Fresella beneventana, un rustico unico nel suo genere composto da due grandi taralli sovrapposti. Croccante e dorata all’esterno, soffice e dal colore paglierino all’interno, conquista al primo morso.

Le sue origini affondano nella cultura contadina del territorio, dove rappresentava un alimento semplice ma sostanzioso. Oggi è perfetta da gustare in ogni momento della giornata: deliziosa da sola, diventa irresistibile se accompagnata da salumi e formaggi locali. A differenza delle freselle comuni, la ricetta tradizionale beneventana si distingue per l’aggiunta di pepe nero macinato, che le dona una stuzzicante connotazione aromatica, e di strutto, che le conferisce un sapore deciso e una morbidezza unica e caratteristica.

Come detto in precedenza, le origini della fresella risalgono a tempi antichi, quando i contadini e i pastori avevano bisogno di un alimento durevole e facilmente trasportabile. La fresella, infatti, veniva preparata con farina di grano, acqua e sale, e successivamente cotta in forno. Dopo la prima cottura, il pane veniva tagliato a fette e talvolta rimesso in forno per una seconda cottura, che lo rendeva secco e croccante.

Questo processo di doppia cottura garantiva una lunga conservazione, rendendo la fresella un alimento ideale per le lunghe giornate di lavoro nei campi.

Oggi la Fresella di Benevento non è più solo un vanto locale: il suo sapore autentico e la sua versatilità l’hanno resa apprezzata ben oltre i confini campani, arrivando sulle tavole di altre regioni italiane e persino all’estero.

Durante il periodo pasquale, prepararla è un vero e proprio rito, che unisce gusto e memoria, contribuendo a mantenere vive le radici della tradizione culinaria beneventana. Un’occasione perfetta per celebrare la ricchezza della gastronomia locale.

LA RICETTA.

Ingredienti:
1 kg di farina
6 uova
150 g di strutto (o in mancanza di burro)
30 g di strutto (per ungere i due taralli)
2 bicchieri di latte
1 cucchiaino di sale
3 g di pepe macinato
1 pezzo di lievito di birra (25 gr) o 200 g di lievito naturale (criscito)

IL PROCEDIMENTO

L’impasto della Fresella è semplice e genuino. Inizia setacciando la farina e unendola alle uova, al lievito precedentemente sciolto in latte tiepido e allo strutto. Se hai un’impastatrice, il lavoro sarà ancora più semplice! Aggiungi un pizzico di sale e una generosa spolverata di pepe.

Lavora il composto fino a ottenere un impasto morbido, liscio ed elastico – non deve essere duro. Trasferiscilo sulla spianatoia e lavoralo ancora qualche minuto con le mani, poi forma una palla e coprila con un canovaccio pulito. Lascia lievitare per 3-4 ore, o finché non avrà raddoppiato il suo volume.

Una volta lievitato, è il momento di formare i taralli: dividi l’impasto in 8 strisce e modellale in cordoncini lunghi circa 24 cm. Con ciascuno forma un anello e schiaccialo leggermente. Ungi la superficie di 4 taralli con un po’ di strutto sciolto e sovrapponi sopra ognuno uno degli altri 4, così da ottenere 4 freselle a due piani.

Disponi le freselle su una teglia e inforna a 200°C per circa 40 minuti, finché non saranno ben dorate all’esterno. Una volta cotte, separando i due taralli noterai all’interno la tipica sfumatura giallo paglierino: il segno di una cottura perfetta.