Paleari: “Oggi le possibilità di vincere c’erano, mi dispiace non aver parato il rigore”

Paleari: “Oggi le possibilità di vincere c’erano, mi dispiace non aver parato il rigore”

Benevento CalcioCalcio

Il portiere del Benevento, che aveva intuito ma non è riuscito a parare il rigore di Cheddira, ha commentato così il pari contro il Bari.

Questo, quindi, il commento di Alberto Paleari nel post-gara del Ciro Vigorito:

SULL’ASSENZA DI VITTORIE: “La vittoria manca a noi come manca ai tifosi. Noi come squadra viviamo per quello, stiamo facendo il massimo per tornare a vincere. La linea difensiva sta giocando da 7-8 partite con gli stessi ragazzi, Schiattarella fa 90minuti senza mai fermarsi probabilmente sentendo anche un po’ di dolore. Stiamo stringendo i denti, conosciamo il momento, ma sappiamo di essere il Benevento e che dobbiamo giocare per vincere le partite“.

SULLA PARTITA DI OGGI: “Sappiamo che è un momento, ma sta a noi cercare di uscirne. Io conosco solo il metodo del lavoro per uscire da situazioni di questo tipo, cercando di mettere in campo qualcosa in più dell’avversario. Oggi le possibilità di vincere c’erano, nella mia porta sono arrivati due tiri. Possiamo parlare di tutto e di niente, mi è dispiaciuto per il rigore perché lo avevamo studiato stamattina. Ci aspettavamo un rigore centrale da Cheddira, sotto la nostra curva e all’80esimo volevo stare fermo più tempo possibile. Non ha tirato un bel rigore, sono sincero, mi è dispiaciuto tantissimo non pararlo. Sarebbe servito per il gruppo e anche a me come soddisfazione. Dobbiamo toglierci quest’amarezza per andare a giocarcela a Ferrara. Neanche lì recupereremo qualche giocatore tranne Kamil, ma vogliamo arrivare alla sosta nel miglior modo possibile“.

SULLA DIFESA: “Quando giochi insieme tante partite di fila anche i ragazzi riescono a trovarsi di più. Capellini ha giocato con una coscia infortunata, Pastina ha saltato due allenamenti questa settimana. Tante cose che normalmente si provano le abbiamo viste solo alla lavagna. Io in partita vedo la squadra che sta crescendo. La sera vedo la partita, penso che questa possa essere la strada giusta. Se tirano poco in porta e noi creiamo tanto in avanti prima o poi gol lo faremo. Punizioni e palle inattive ne abbiamo avute tante, anche angoli, il calcio non è matematica ma un’occasione in più degli altri la avremo“.

SULLA CRESCITA DELLA SQUADRA: “Ormai quello che il Mister voleva inculcarci lo abbiamo. Da quello che ci aveva detto inizialmente il 3-5-2 non era il suo modulo preferito, ma ora come ora dobbiamo giocare così e si andrà avanti così. Poi quando saremo tutti si vedrà. Mister Cannavaro ha portato tanta positività, sta cercando di portarci la mentalità da campione che ha per farci vincere le partite“.

SULLA CONSAPEVOLEZZA DEL GRUPPO DI QUESTO CAMPIONATO: “A luglio la società e il Presidente parlavano di progetto triennale, poi con gli ultimi arrivi di mercato era normale aspettarsi qualcosa di più. Settimana dopo settimana dobbiamo cercare di fare punti, ognuno di noi ha un obiettivo come numero di punti in testa. Volta alla volta dobbiamo fare quei punti, per poi poterci divertire. Non possiamo fare passi da gigante, ma cercare di lavorare bene per superare questo momento. Basta una scintilla e sarà tutto più facile. Il pubblico un mese fa ci fischiava, oggi hanno capito che il momento era difficile. Allenarsi così, in tredici più qualche elemento della Primavera, non è facile. Da questo momento ne usciremo con ancora più forza, ne sono sicuro“.

SUI LEADER DELLA ROSA: “Io sono un ragazzo che sta vedendo nelle facce dei miei compagni la grande voglia di uscire da questa situazione. Andiamo spesso al campo per sistemarci e fare terapie, anche i ragazzi che sono andati a Roma. Il dialogo tra di noi lo facciamo sotto la doccia, ma conta dare il 100% in campo e in ogni allenamento per cercare di andare più forte degli altri“.

Bari, Mignani: “Il Benevento è una grande squadra nonostante le assenze, noi potevamo fare di più”

Bari, Mignani: “Il Benevento è una grande squadra nonostante le assenze, noi potevamo fare di più”

Benevento CalcioCalcio

L’allenatore del Bari ha parlato così al termine della sfida terminata 1-1 contro il Benevento.

Ecco, dunque, le parole di Michele Mignani dalla sala stampa del Vigorito nella conferenza post-gara:

SULLA PRESTAZIONE DEL BARI: “Ogni partita è difficile, se non siamo al 150% faremo fatica dappertutto. La prestazione non mi è piaciuta molto, anche se nei primi trenta minuti credo che la squadra sia stata in partita e abbia gestito bene, con pulizia e ordine. Dopo il gol preso abbiamo fatto confusione, ci può stare quando sai che devi recuperare e trovi difficoltà. I ragazzi hanno comunque ripreso la partita, poi in superiorità numerica potevamo fare meglio. Abbiamo reagito, ma secondo me né con veemenza né con ordine“.

SUL BENEVENTO: “Dobbiamo riconoscere i meriti di una squadra che ha retto, una squadra forte che non attraversa il suo momento migliore ma che ha giocatori di livello assoluto e ha giocato una partita di carattere. Questo Benevento è una squadra forte, ha fuori un po’ di giocatori ma noi siamo una neopromossa e non possiamo pensare di poter dettare legge su tutti i campi. Siamo stati anche condizionati dagli episodi, abbiamo perso una palla stupida e hanno segnato al primo tiro in porta, poi loro hanno preso coraggio perché il calcio è anche questo mentre noi ci siamo un po’ impauriti prima di reagire“.

SU SCHEIDLER: “Credo che possa fare di più. Tutti e tre gli attaccanti che sono partiti dall’inizio potevano darci di più“.

SULLA REAZIONE DOPO IL GOL FATTO: “Dopo il gol fatto pensavo di aver visto una scossa. Pensavo che la squadra avesse portato l’inerzia emotiva e della partita dalla sua. Avevamo il sentore che potessimo vincerla, ma in 11vs10 ci siamo messi in maniera diversa. Volevamo cercare di aprirli e non abbiamo fatto bene, sbagliando alcune scelte e lavorando più a livello individuale che di squadra“.

SULLE DIFFICOLTA’ OFFENSIVE: “Va riconosciuto il merito al Benevento, nel primo tempo hanno chiuso gli spazi e noi li abbiamo favoriti tenendo tre giocatori sulla stessa linea“.

SULL’ARBITRAGGIO: “Ognuno di noi con i suoi occhi vede degli episodi. Quelli che vedo io non sempre trovano lo stesso pensiero dell’arbitro. Ma sono i miei contro i suoi, lui fa l’arbitro quindi probabilmente ha ragione lui“.

Cannavaro: “Oggi meritavamo i tre punti, gli applausi della gente ci fanno capire che la strada è quella giusta”

Cannavaro: “Oggi meritavamo i tre punti, gli applausi della gente ci fanno capire che la strada è quella giusta”

Benevento CalcioCalcio

Il tecnico del Benevento ha analizzato così, nella conferenza post-gara, il pari di questo pomeriggio contro il Bari.

Fabio Cannavaro ha affermato che oggi i suoi giocatori meritavano la vittoria per la prestazione in campo, per come la squadra ha giocato e lottato per i tre punti anche nel finale. Il tecnico ha poi analizzato la prestazione di alcuni singoli, e non solo.

Questa, quindi, l’analisi dell’allenatore della Strega al triplice fischio del match del Vigorito:

SULL’ATTEGGIAMENTO IN CAMPO: “I ragazzi mettono l’anima in campo per cercare di vincere le partite. In questo momento però dobbiamo triplicare l’attenzione, soprattutto contro queste squadre l’episodio fa la differenza. Noi non possiamo permetterci di arrivare tardi sul cambio gioco o entrare di gomito su un contrasto. In questo momento dobbiamo essere perfette, dispiacere andare a casa solo con un punto vista la qualità di gioco e quello che hanno fatto vedere i ragazzi. Gli applausi della gente a fine partite ci fa capire che questa è la strada giusta, solo attraverso prestazioni così possiamo arrivare alla vittoria. Avevo detto loro di non accontentarsi, difendendo l’1-0 sarebbe successo qualcosa e infatti è successo“.

SULL’INFERIORITA’ NUMERICA: “La mia teoria è che giocare un uomo in più non è facile. Preferisco giocare con un uomo in meno, nella testa del giocatore scatta quel meccanismo che ti fa raddoppiare le forze. Sono stati bravi, hanno capito il momento e hanno cercato di tirare fuori qualcosa in più. Meritavamo i tre punti“.

SULLA PRESTAZIONE: “Non sono matto, sono fiducioso perché vedo la mia squadra che gioca e cerca la vittoria dal primo minuto fino alla fine in diverse situazioni. Questo per me è un messaggio importante che ho voluto dare e che vedo stanno apprendendo. Le difficoltà ti fanno cambiare sistema di gioco e uomini. Sicuramente l’avevo preparata in modo diverso per portare a casa i tre punti, ma il calcio è fatto di episodi. La reazione c’è stata e importante, dobbiamo continuare su quella strada lì. Solo attraverso il gioco e il lavoro possiamo andare a vincere, se pensiamo a difenderci diventa difficile“.

SULLO SFORZO RICHIESTO: “Schiattarella e Capellini non erano al 100%, come ho detto ieri avevano qualche problemino. Per questo parlo di sforzo fisico, in questo momento stiamo chiedendo a tutti quel qualcosa in più per cui il giusto premio sarebbero stati i tre punti“.

SUGLI ASPETTI POSITIVI: “La lettura durante la partita è migliorata. Ci sono stati dei momenti in cui giravamo a vuoto per il campo perché le squadre avversarie ci vedono e ci studiano, oggi noi abbiamo letto e assorbito le contromosse velocemente cambiando lo stile di gioco. La pressione più alta ci ha portato al gol“.

SULLA POCA SOFFERENZA: “Stasera rivedrò la partita, ma non mi sembra che abbiamo sofferto troppo. Il Bari è venuto a fare la sua partita, l’abbiamo limitato molto. Siamo stati bravi a fargli fare quello che volevamo noi. L’episodio del rigore gli è andato bene, ma questo è il calcio. Forse nel primo tempo ce n’era uno a favore nostro, non ho visto ancora, ma il calcio è fatto di episodi“.

SUI RIMPIANTI: “Oggi i rimpianti sono raddoppiati rispetto alla settimana scorsa. Abbiamo fatto una buona partita ma ci sono stati episodi meno cercati. Hai creato, giocato, ragionato, gestito la partita, sofferto, dominato. i tre punti erano alla nostra portata“.

SULLA PRIMA VITTORIA DA ALLENATORE DEL BENEVENTO: “A me dispiace per i ragazzi, io di vittorie ne ho fatte. A livello professionale sono qui per vincere, ma vedo i miei giocatori e cosa danno, come lavorano in questa situazione complicata. La vittoria mi serve per far capire loro che questa è la strada che dobbiamo continuare a seguire. I giocatori vivono di entusiasmo e vittorie, vittoria chiama vittoria, ci sono sorrisi, felicità e semplicità. Io sono più duro quando si vince che quando si perde“.

SULLA DIFESA: “Il difensore deve essere concreto, con la giusta cattiveria, deve saper difendere e abbassare il limite di errore. Non puoi essere superficiale. Il centrocampista può nascondersi, l’attaccante basta che fa un gol: al difensore il minimo errore può costare caro. Stiamo lavorando anche su questo. Ci tirano poco in porta e questo è importante, lavoriamo da squadra e sappiamo soffrire come abbiamo dimostrato anche oggi, sappiamo attaccare ma dobbiamo essere più cinici“.

SULLE SCELTE IN ATTACCO: “Valuto in settimana chi far giocare. Ho visto meglio La Gumina e Forte, ho scelto loro. Non c’era bisogno di far entrare Diego, poi nel finale mi serviva per cercare di vincere la partita e l’ho fatto entrare“.

SU FARIAS: “Non era svogliato, non è facile entrare in una situazione del genere. Lui è un giocatore importante, lo sa, può essere titolare o subentrare ma deve sempre dimostrare il suo valore. Meglio giocare 20minuti alla grande che 60 normali“.

SU MASCIANGELO E KARIC: “A destra nel primo tempo abbiamo lavorato bene, mentre sulla sinistra abbiamo faticato. Eravamo troppo frettolosi, abbiamo perso palle in uscita che di solito non perdiamo. Neanche Karic stava benissimo, aveva sempre bisogno di un tempo in più per girare la palla. In questo momento siamo questi, non voglio alibi. Anche così questi giocatori devono capire che possono portare a casa la vittoria“.

SU PASTINA: “Glik sarebbe entrato solo in emergenza. Pastina ha sempre giocato da quando sono qui, prima era stato messo un po’ fuori. E’ giovane, ma deve capire che a volte ci sono situazioni in cui un fallo del genere non lo devi fare perché poi ti costa caro. Mi piace avere un difensore tosto, che metta il fisico, ma non mi piace quando poi succedono queste cose. La crescita di un giovane passa anche attraverso questi momenti, ne deve far tesoro. Oggi ha lasciato i compagni in dieci e non giocherà la prossima, poi magari rientrano gli altri e non giocherà ancora. Il calcio è così, morte tua vita mia“.

Benevento-Bari 1-1: Cheddira risponde a Improta, ma la prestazione c’è

Benevento-Bari 1-1: Cheddira risponde a Improta, ma la prestazione c’è

Benevento CalcioCalcio

Benevento e Bari si affrontano questo pomeriggio al Ciro Vigorito nella sfida valida per la dodicesima giornata del campionato di Serie B 2022-23. I giallorossi sono attualmente diciassettesimi a quota 10 punti in classifica dopo il pari interno della settimana scorsa contro il Pisa. I sanniti, di conseguenza, sono ancora alla ricerca della prima vittoria sotto la guida di Fabio Cannavaro, alle prese con tante difficoltà dal suo arrivo nel Sannio. Il tecnico napoletano, dunque, schiera la Strega con il 3-5-2: c’è Masciangelo, con Improta a centrocampo e La Gumina avanti. I biancorossi invece, dopo un ottimo inizio, hanno collezionato un solo punto nelle ultime tre sfide in cadetteria e sono a secco di gol complessivamente da quattro giornate. Ad ogni modo, i pugliesi sono quinti in classifica a quota 19 punti, bottino di tutto rispetto per una neopromossa. Michele Mignani, quindi, si affida al solito 4-3-1-2: Dorval rileva l’infortunato Ricci, panchina dall’inizio per i rientranti Bellomo e Antenucci.

PRIMO TEMPO.

Giallorossi subito propositivi in avanti, primo calcio d’angolo conquistato dopo pochi secondi di gioco. Calano leggermente i ritmi al Vigorito, fase di studio per le due squadre: possesso palla prolungato da parte degli ospiti, alla ricerca di spazi. Match in equilibrio, le formazioni si affrontano sulla mediana e non creano particolari problemi ai due portieri. Break di Karic in zona offensiva al 19esimo, il centrocampista giallorosso non tira e sbaglia il servizio per Forte. Tentativo da fuori di Folorunsho un minuto dopo, palla alta che sorvola la traversa. Al 25esimo ci prova di testa Leverbe sulla punizione di Letizia, Caprile blocca facilmente. Si fanno vedere in avanti anche i galletti, la conclusione di Cheddira sul servizio di Folorunsho termina alta a lato. Gara bloccata, Benevento e Bari si difendono bene lasciando pochi spazi alle trame offensive avversarie. Vantaggio della Strega al 37esimo: recupero palla di Forte nell’area di rigore biancorossa su una leggerezza di Maita, Improta strozza la conclusione dai 20metri e con un colpo da biliardo lascia immobile Caprile. Gol dell’ex al Vigorito, è proprio Riccardo Improta a siglare il vantaggio giallorosso con un rasoterra preciso che tocca il pallo e termina in rete. Forte va subito alla ricerca del raddoppio dalla distanza, Caprile blocca il tiro centrale dello Squalo. Si accende la partita, si riversa in avanti il Bari: al 40esimo Paleari compie una gran parata sulla conclusione di sinistro di Botta. Bagarre nell’area giallorossa, tu per tu tra Pastina-Maita e La Gumina-Di Cesare: ammoniti il centrocampista ospite ed il difensore del Benevento. Giallo anche per Maiello per un fallo ai danni di Schiattarella al limite dell’area, tutta la mediana del Bari è ora a rischio espulsione. Ci prova Forte direttamente da punizione al 44esimo, conclusione a giro di poco fuori.

SECONDO TEMPO.

Nessun cambio per i due allenatori, che si affidano agli stessi undici del primo tempo. Benevento ancora propositivo, va a un passo dal raddoppio al 48esimo: punizione di Masciangelo, ottimo e velenoso colpo di testa di La Gumina su cui Caprile riesce provvidenzialmente a toccare in angolo. Anche nella ripresa gli uomini di Cannavaro sembrano essere partiti con il piglio giusto, determinati e concentrati. Prova ad attaccare il Bari al 53esimo, gran chiusura di Masciangelo in spaccata. Primi cambi per gli ospiti: dentro Salcedo, Bellomo ed Antenucci per Folorunsho, Botta e Scheidler; i galletti vogliono attaccare a pieno organico per riaprire la sfida. Prima sostituzione anche per la Strega: Koutsoupias rileva Karic al 63esimo. Due minuti dopo Capitan Letizia recupera palla e penetra in area, difende il pallone e prova un tiro-cross verso la porta che termina a pochi centimetri dal palo lontano. Gran prestazione del numero 3 fino a questo momento, ora è vittima di un problema muscolare ma sembra in grado di continuare. Piccola apprensione in area del Benevento al 67esimo, fortunatamente non ci sono conseguenze; il destro di Salcedo, sul prosieguo dell’azione, termina alto. Pugliesi ancora in avanti, Antenucci anticipa Paleari in uscita sul cross di Dorval ma l’estremo difensore giallorosso riesce a chiudere lo specchio. I biancorossi lamentano un fallo di mano di Letizia al 73esimo su cross di Dorval, check Var in corso. Calcio di rigore per il Bari: Cheddira si presenta sul dischetto e batte Paleari nonostante il portiere giallorosso avesse intuito il tiro. Risultato ora in parità, ma la partita cambia ancora: Pastina interviene con il braccio largo sul volto di Cheddira che si lascia cadere platealmente, per l’arbitro è secondo giallo e quindi espulsione per il difensore del Benevento. Per la Strega ora si fa veramente difficile, bloccata sul pari contro una formazione arrembante e in inferiorità numerica. Bel cross basso di Koutsoupias all’83esimo, ma Forte si vede murare la conclusione; ci prova poi Schiattarella dal limite e conquista un angolo. Incredibile parata di Caprile da corner: Leverbe impatta benissimo di testa, l’estremo difensore ospite con un colpo di reni salva il risultato negando il 2-1 giallorosso. Forcing del Benevento in avanti in questi minuti, nonostante l’uomo in meno. Ripartenza del Bari in velocità, Letizia placca Salcedo e spende il giallo. Doppio cambio per Cannavaro all’87esimo: dentro Foulon e Farias per Letizia (che si arrende al dolore) e La Gumina. Sostituzione anche per Mignani: Mallamo rileva Maita. Saranno cinque i minuti di recupero al Ciro Vigorito, gli ospiti riescono a difendersi dagli attacchi giallorossi e provano a ripartire senza risultati.

Il Benevento di Fabio Cannavaro colleziona il secondo pari consecutivo, nonostante per più di un’ora di gioco avesse flirtato con la vittoria. La Strega è ora sedicesima a quota 11 punti, ma Venezia e Como devono ancora giocare nello scontro diretto di domani pomeriggio. Sicuramente però saranno da tenere in alta considerazione il carattere e la determinazione mostrate oggi in campo. Il Bari di Mignani, invece, torna al gol e sale, in attese della altre sfide, al quarto posto con 20 punti.

IL TABELLINO.

Benevento (3-5-2): Paleari; Leverbe, Capellini, Pastina; Letizia (C, dal 42’s.t. Foulon), Karic (dal 18’s.t. Koutsoupias), Schiattarella, Improta, Masciangelo; Forte, La Gumina (dal 42’s.t. Farias). A disposizione: Lucatelli, Manfredini, Glik, Veltri, Perlingieri, Basit, Sanogo, Thiam, Agnello. All.: Fabio Cannavaro.

Bari (4-3-1-2): Caprile; Pucino, Vicari, Di Cesare (C), Dorval; Maita (dal 42’s.t. Mallamo), Maiello, Folorunsho (dall’11’s.t. Salcedo); Botta (dall’11’s.t. Bellomo); Cheddira, Scheidler (dall’11’s.t. Antenucci). A disposizione: Frattali, D’Errico, Terranova, Zuzek, Mazzotta, Bosisio, Cangiano, Benedetti. All.: Michele Mignani.

ARBITROGiacomo Camplone di Pescara.

ASSISTENTI: Giuseppe Perrotti di Campobasso e Marco D’Ascanio di Ancona.

QUARTO UOMOLeonardo Mastrodomenico di Matera. VAR E AVAR: Federico Dionisi de L’Aquila e Francesco Meraviglia di Pistoia.

MARCATORI: 37’p.t. Improta (Be), 33’s.t. Cheddira (Ba, rigore)

AMMONITI: 13’p.t. Folorunsho (Ba), 31’p.t. Forte (Be), 42’p.t. Maita (Ba), 42’p.t. Pastina (Be), 43’p.t. Maiello (Ba), 7’s.t. Di Cesare (Ba), 34’s.t. Capellini (Be), 41’s.t. Letizia (Be)

ESPULSI: 34’s.t. Pastina (Be)

RECUPERO: 1’p.t., ‘s.t.

Benevento-Bari, le formazioni ufficiali: c’è la coppia La Gumina-Forte in avanti

Benevento-Bari, le formazioni ufficiali: c’è la coppia La Gumina-Forte in avanti

Benevento CalcioCalcio

Al Vigorito si affronteranno, tra meno di un’ora, Benevento Bari, nel match valido per la dodicesima giornata del campionato di Serie B 2022-23. Sono stati appena comunicati i nomi dei giocatori che scenderanno in campo dal primo minuto per l’incontro di questo pomeriggio.

Fabio Cannavaro, ancora alle prese con l’emergenza infermeria nonostante il recupero di Glik, sceglie di optare ancora per il 3-5-2. Il tecnico napoletano conferma dunque, nonostante i dubbi della vigilia, il terzetto difensivo Capellini-Leverbe-Pastina. Sugli esterni agiranno Letizia e Masciangelo, con quest’ultimo che ha vinto il ballottaggio con Foulon. Improta, invece, viene arretrato nei tre di centrocampo ma sarà pronto a dare manforte nella manovra offensiva; reparto completato dalla coppia SchiattarellaKaric, mentre La Gumina e Forte formeranno il tandem d’attacco. Panchina dunque, almeno dall’inizio, per Farias.

Michele Mignani invece, con la rosa quasi al completo, schiera i biancorossi con il 4-3-1-2. In difesa Dorval rileva l’infortunato Ricci; panchina per Mazzotta. Confermato il terzetto di centrocampo, mentre sulla trequarti è Botta a vincere il serratissimo ballottaggio con il rientrate Bellemo. Il tandem d’attacco è formato da Cheddira e Scheidler; si accomoda in panchina il recuperato Antenucci.

Questi, dunque, i ventidue giocatori che daranno il via alla sfida del Ciro Vigorito alle 14:00:

Benevento (3-5-2): Paleari; Leverbe, Capellini, Pastina; Letizia (C), Karic, Schiattarella, Improta, Masciangelo; Forte, La Gumina. A disposizione: Lucatelli, Manfredini, Foulon, Glik, Veltri, Perlingieri, Basit, Koutsoupias, Sanogo, Farias, Thiam, Agnello. All.: Fabio Cannavaro.

Bari (4-3-1-2): Caprile; Pucino, Vicari, Di Cesare (C), Dorval; Maita, Maiello, Folorunsho; Botta; Cheddira, Scheidler. A disposizione: Frattali, Antenucci, D’Errico, Salcedo, Terranova, Zuzek, Mazzotta, Bosisio, Bellomo, Cangiano, Benedetti, Mallamo. All.: Michele Mignani.

Benevento-Bari, le probabili formazioni: possibili cambi in avanti per Cannavaro

Benevento-Bari, le probabili formazioni: possibili cambi in avanti per Cannavaro

Benevento CalcioCalcio

Tra poche ore, alle 14:00, Benevento e Bari scenderanno sul rettangolo verde del Ciro Vigorito per la dodicesima giornata del campionato di Serie B. I giallorossi tornano in campo dopo il pari casalingo contro il Pisa che ha portato la Strega al diciassettesimo posto in classifica a quota 10, con Fabio Cannavaro che è ancora alla ricerca della prima vittoria sulla panchina sannita. I biancorossi invece, dopo un ottimo inizio di campionato, hanno collezionato un solo punto nelle ultime tre partite in Serie B grazie allo 0-0 nell’ultimo match contro la Ternana. I pugliesi di Michele Mignani, complessivamente a secco di gol da quattro incontri, sono comunque quinti a 19 punti.

QUI BENEVENTO – Fabio Cannavaro è ancora alle prese con l’emergenza infortuni, nonostante il rientro tra i convocati di Kamil Glik. Il tecnico giallorosso dovrebbe affidarsi allo stesso sistema di gioco visto sabato scorso contro il Pisa, ma ci sarà probabilmente qualche cambio in avanti. Confermato il pacchetto arretrato, sugli esterni ci saranno Letizia ed uno tra Foulon e Masciangelo, con il primo in vantaggio. Nel centrocampo a tre, invece, agiranno Karic, Schiattarella ed Improta, con quest’ultimo chiamato a dare manforte anche in fase offensiva. Il tandem d’attacco, infatti, sarà formato ancora da Farias e, con ogni probabilità, Forte; panchina, quindi, per La Gumina, titolare contro i toscani.

QUI BARI – Michele Mignani, invece, ritrova Bellomo ed Antenucci ma dovrà fare a meno di Ricci, Ceter e Gigliotti. I galletti confermeranno il 4-3-1-2, con Mazzotta in difesa a prelevare l’infortunato Ricci. Centrali ci saranno Vicari e Di Cesare. A centrocampo, invece, il terzetto sarà formato con ogni probabilità da Maita, Maiello e Folorunsho. Ballottaggio serrato, poi, sulla trequarti: il rientrante Bellomo insidia prepotentemente Botta. In avanti, infine, sarà Antenucci a completare il tandem offensivo con Cheddira.

Di seguito, dunque, le probabili formazioni per il match del Vigorito di questo pomeriggio:

Benevento (3-5-2): Paleari; Leverbe, Capellini, Pastina; Letizia (C), Karic, Schiattarella, Improta, Foulon; Forte, Farias. A disposizione: Lucatelli, Manfredini, Glik, Masciangelo, Veltri, Perlingieri, Basit, Koutsoupias, Sanogo, La Gumina, Thiam, Agnello. All.: Fabio Cannavaro.

Bari (4-3-1-2): Caprile; Pucino, Vicari, Di Cesare, Mazzotta; Maita, Maiello, Folorunsho; Botta/Bellomo; Cheddira, Antenucci. A disposizione: Frattali, Polverino, Terranova, Zuzek, Bosisio, Dorval, D’Errico, Benedetti, Mallamo, Salcedo, Galano, Scheidler, Cangiano. All.: Michele Mignani.

ARBITRO: Giacomo Camplone di Pescara.
ASSISTENTIGiuseppe Perrotti di Campobasso e Marco D’Ascanio di Ancona.  
QUARTO UOMOLeonardo Mastrodomenico di Matera.
VAR E AVARFederico Dionisi de L’Aquila e Francesco Meraviglia di Pistoia.

Benevento-Bari, i convocati di Mignani: tornano Bellomo e Antenucci, out Ricci

Benevento-Bari, i convocati di Mignani: tornano Bellomo e Antenucci, out Ricci

Benevento CalcioCalcio

La società biancorossa ha diffuso la lista dei calciatori convocati per il match del Vigorito di domani pomeriggio contro il Benevento.

Michele Mignani può dunque sorridere: rientrano infatti il centrocampista Nicola Bellemo e l’attaccante Mirco Antenucci. I galletti, però, dovranno fare a meno del terzino Giacomo Ricci per un affaticamento muscolare. Assenti, poi, Damir Ceter, che sta smaltendo un problema alla giunzione miotendinea del bicipite femorale sinistro, e Guillaume Gigliotti.

Di seguito, infine, la lista dei giocatori del Bari disponibili per la sfida di domani pomeriggio alle 14.00:

PORTIERI: 1 FRATTALI, 18 CAPRILE, 22 POLVERINO

DIFENSORI: 6 DI CESARE, 20 TERRANOVA, 21 ZUZEK, 23 VICARI, 26 PUCINO, 27 MAZZOTTA, 44 BOSISIO, 93 DORVAL

CENTROCAMPISTI: 4 MAITA, 9 D’ERRICO, 17 MAIELLO, 63 BELLOMO, 80 BENEDETTI, 90 FOLORUNSHO, 99 MALLAMO

ATTACCANTI: 7 ANTENUCCI, 10 BOTTA, 11 CHEDDIRA, 14 SALCEDO, 19 GALANO, 26 SCHEIDLER, 74 CANGIANO

Foto: Profilo Facebook SSC Bari

Cannavaro: “Contro il Bari sarà dura, ma la condizione sta crescendo. Ai ragazzi serve tornare a vincere”

Cannavaro: “Contro il Bari sarà dura, ma la condizione sta crescendo. Ai ragazzi serve tornare a vincere”

Benevento CalcioCalcio

L’allenatore del Benevento ha partecipato alla consueta conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bari, in programma domani ore 14 al Ciro Vigorito.

Fabio Cannavaro si è detto fiducioso, in particolare per il futuro, affermando però che ci saranno ancora un paio di partite in cui bisognerà soffrire.

Di seguito, dunque, le parole del tecnico della Strega nella conferenza odierna:

SULLA CONDIZIONE DELLA SQUADRA: “La condizione fisica sta crescendo, abbiamo avuto qualche problemino con Capellini e Schiattarella ma dovrebbero essere risolti. Glik oggi si è allenato con noi, domattina decideremo ma già il fatto che sia a disposizione ci dà qualche sorriso perché è un giocatore importante, uno dei leader di questa squadra. Il suo rientro ci serve anche per il morale“.

SULLA COLLABORAZIONE CON COTTI: “Il nuovo Dottore ha scelto di lavorare con Silvano Cotti, che ha un’esperienza importante. Io ho avuto la fortuna di averlo come giocatore ed allenatore, mi fa piacere che sia stata una scelta del Dottore. Lui vive a Roma, ma c’è questa collaborazione ed è importante. Fondamentale è la comunicazione, solo attraverso la comunicazione tutti insieme, io, dottori e giocatori, riusciamo a sbagliare meno“.

SUL MATCH CONTRO IL BARI: “Sarà una partita dura, ma sappiamo che anche in emergenza possiamo giocarcela come contro il Pisa. La determinazione farà la differenza. Il Bari è una squadra per cui non puoi permetterti di sbagliare soprattutto in zona difensiva le marcature preventive: hanno giocatori offensivi che ti possono castigare al minimo errore. Al di là dell’aspetto tattico e tecnico non deve mancare la determinazione, ci dovrà accompagnare da qui alla fine. Dobbiamo essere intelligenti, capire i momenti. Se vogliamo andare sempre a 100all’ora dobbiamo gestirla bene. Dobbiamo essere bravi nella fase difensiva, lavorare tutti insieme, raddoppiare e triplicare per vincere la partita come sabato scorso. Sono contento di come stanno lavorando i giocatori, la vittoria a breve arriverà: ne sono convinto“.

SUGLI ASPETTI TATTICI: “Il Bari in ripartenza può farti male, devi essere equilibrio. Noi abbiamo visto i loro pregi e difetti, lavorando molto sul nostro aspetto offensivo perché contro il Pisa l’abbiamo messo in pratica ma non è bastato. Anche in emergenza queste partite si possono vincere, perché le squadre come Bari e Pisa ti concedono. Lì sto lavorando molto, per far capire loro questa situazione“.

SUGLI ALTRI INFORTUNATI: “Acampora è quello più avanti, Tello va gestito bene perché ha avuto un infortunio in un posto delicato. Il fatto di vederli allenarsi e correre qui ha portato aria nuova. Non averli a disposizione ci fa capire che dovremo soffrire altre due partite, poi ci sarà una squadra diversa. Per chi andrà in campo sarà fondamentale la determinazione. Ci sono ancora due scogli, domani ed un altro, poi torneranno tutti“.

SU VIVIANI: “Per tanti errori ha perso un po’ di fiducia, capita nella carriera di un giocatore. E’ tornato, sta lavorando con il nostro staff medico. Indubbiamente aveva delle carenze muscolari, si è sbagliato qualcosa e ora stiamo cercando di recuperare. E’ una settimana che sta recuperando, sono molto fiducioso anche per lui“.

SU CENTROCAMPO E DIFESA: “Sicuramente Schiattarella sabato non stava benissimo, aveva necessità di essere un po’ aiutato. La condizione, comunque, sta salendo. Domattina inizierò a buttare giù qualcosa, vediamo cosa ne esce. Possiamo giocare a due o a tre, magari con quattro in difesa: ho giocatori intelligenti, man mano che tornano giocatori anche le scelte aumentano“.

SU KARIC: “Correre va bene, ma poi gli manca sempre quella piccola parte per finalizzare: glielo ho detto. E’ un centrocampista che fa gol, ci arriva, stiamo lavorando anche sotto quel punto di vista“.

SUL REPARTO OFFENSIVO GIALLOROSSO: “Fa parte della gestione che ho sempre detto fin dall’inizio. Cerco di dare fiducia ai miei giocatori, il campionato è lungo e ci sarà bisogno di tutti. Diego ha fatto uno sforzo nel secondo tempo, per me l’importante è l’atteggiamento: ha cercato di dare il massimo fino alla fine delle sue energie, alternando cosa positive e negative. Quando prende palla può nascere sempre qualcosa. La Gumina e Forte stanno recuperando, hanno numeri importanti, sono attaccanti e vivono per il gol quindi stanno soffrendo. Con le loro qualità, però, può passare del tempo ma torneranno a quei livelli, non si possono dimenticare come si gioca a calcio. Domani deciderò come giocare, sono tre attaccanti forti. Sono sempre orientato alle tre punte perché secondo me copri sempre lo spazio e sei più incisivo, metti apprensione nella squadra avversaria“.

SULLA PAURA: “La paura di questa squadra è dovuta al fatto che quando c’è un cambio di allenatore all’interno del gruppo c’è la consapevolezza che si è sbagliato qualcosa. A noi manca soprattutto la vittoria contro la Ternana, dovevi portare a casa quella partita ma per vari problemi non ci siamo riusciti. Stiamo lavorando sotto tutti i punti di vista per eliminare tensione e paura. I ragazzi stanno reagendo bene, ma serve una vittoria. Loro stanno facendo un lavoro pazzesco, stanno triplicando le forze. Ci sono tanti Under che giocano, tanti giovani come Pastina e Capellini che sono alla sesta partita di fila“.

SUL MONDO BENEVENTO: “Ci ho messo un po’ per capire quello che girava intorno, per tante situazioni. Ora ho una fotografia più chiara del mondo Benevento Calcio. Sono più fiducioso di un mese fa, so che quando arriveranno i dieci infortunati la scelta sarà molto più ampia e mi potrò divertire tra sistemi di gioco ed interpreti. Ora, però, c’è da soffrire: domani non sarà facile, come non lo è stato sabato contro il Pisa. Per il futuro sono fiducioso“.

SUGLI STIMOLI: “Tanti pensano che il mondo Cina sia caratterizzato solo dall’aspetto economico, ma avevo dodici nazionali ed un’organizzazione pari a Juve e Real Madrid. Quando alleni calciatori di questo calibro è sicuramente molto più facile perché tante volte ti trovi in difficoltà ma capisci che il calciatore la gestisce in autonomia. Solo con il lavoro riesci a uscire da queste situazioni, per me è uno stimolo importante. Se sono stato chiamato è perché la situazione non era facile. Come un dottore bisogna curare tutte le situazioni ed è una cosa che mi piace molto, mi stimola. Anche se non vivo a Benevento le orecchie sono sempre qui perché sono sempre in contatto con giocatori, staff e coloro che circondano la società. A me non interessa la categoria ma avere un’esperienza stimolante che oggi lo è più dell’inizio“.

SU MIGNANI, TECNICO DEL BARI: “Mi fa piacere per lui sia un onore, starà a me fare gli onori di casa. Lui però è avvantaggiato, noi siamo in emergenza mentre lui ha tutti i calciatori a disposizione“.

SUGLI STRAVOLGIMENTI NELLO STAFF SANITARIO: “Io guardo soprattutto il mio staff, lo staff tecnico, poi la società decide sullo staff sanitario. C’è stato un cambio, ma è normale quando magari le cose non vanno bene. L’importante è che poi ci sia comunicazione, collaborazione e un unico obiettivo, quello del Benevento Calcio. Gli infortuni sono complicati, ci sono quelli da trauma e quelli muscolari che vengono da tante cause. Ho fatto delle analisi, ma poi ci ho messo un punto perché devo pensare al futuro e non al passato. Non mi piace puntare il dito, tante volte può sbagliare l’allenatore o lo staff tecnico o il fisioterapista o magari il dottore. Penso però che uno staff debba lavorare insieme, analizzando ogni giocatore e gestendo ogni giocatore tramite la comunicazione. Non è corretto parlare del passato, ci sono stati degli errori da tutti quanti, anche dai giocatori“.

SUGLI ASPETTI NEGATIVI E POSITIVI DELLA SERIE B: “Si gioca poco, davvero pochi minuti. E’ inutile allenare i giocatori per novanta minuti di alta intensità se poi ne giochi trenta. Il gioco è molto spezzettato. Per migliorare il nostro calcio dobbiamo alzare il minutaggio di qualità e intensità di gioco. Da parte dei giocatori servono meno sceneggiate, da quella degli arbitri più personalità nelle interruzioni. Quello che mi è piaciuto è aver trovato tanti miei ex colleghi“.

SU UN PERIODO DEL GENERE: “Forse negli ultimi anni a Parma è successa una cosa del genere. Quello che può fare un allenatore è arrivare al campo per primo la mattina, lavorare con il sorriso e motivare i ragazzi: questo lo faccio di mio naturalmente. Devo dare l’esempio ai miei giocatori, facendo capire loro che il calcio è uno sport importante ma resta uno sport. Dobbiamo ridurre gli errori, nel calcio ci sono due squadre: quella che va in campo e quella invisibile, importante quanto quella che va in campo. Il giorno che riduciamo gli errori sarà una situazione diversa“.

Benevento-Bari, i convocati di Cannavaro: rientra Glik, out in nove

Benevento-Bari, i convocati di Cannavaro: rientra Glik, out in nove

Benevento CalcioCalcio

Il Benevento Calcio ha diffuso la lista dei calciatori convocati per la dodicesima giornata di campionato contro il Bari. Il match è in programma domani, sabato 5 novembre, con fischio d’inizio alle 14:00 al Ciro Vigorito.

Fabio Cannavaro è ancora alle prese con una situazione a dir poco complicata dal punto di vista degli infortuni. Non saranno della partita contro i galletti, infatti, i vari VeseliEl KaouakibiVivianiKubicaAcampora, Tello, VokicCiano e Simy.

Il tecnico giallorosso, però, ha recuperato il difensore polacco Kamil Glik, uno dei quattro ex dell’incontro oltre a Schiattarella, Improta e Tello. Confermati invece, gioco-forza, vari elementi del vivaio sannita.

Di seguito, quindi, la la lista dei 23 giocatori convocati della Strega per la sfida di domani pomeriggio contro i pugliesi:

PORTIERI: 22 Lucatelli Igor, 12 Manfredini Nicolo’, 21 Paleari Alberto;

DIFENSORI: 96 Capellini Riccardo, 18 Foulon Daam, 15 Glik Kamil, 3 Letizia Gaetano, 33 Leverbe Maxime, 5 Masciangelo Edoardo, 58 Pastina Christian, 36 Perlingieri Francesco, 37 Veltri Angelo;

CENTROCAMPISTI: 30 Abdallah Basit, 16 Improta Riccardo, 7 Karic Nermin, 80 Koutsoupias Ilias, 79 Sanogo Siriki, 27 Schiattarella Pasquale;

ATTACCANTI: 10 Farias Diego, 88 Forte Francesco, 20 La Gumina Antonino, 14 Pape Samba Thiam, 17 Agnello Emanuele.

Bari, Mignani: “Per fare punti a Benevento serve sostanza, un piacere incontrare Cannavaro”

Bari, Mignani: “Per fare punti a Benevento serve sostanza, un piacere incontrare Cannavaro”

Benevento CalcioCalcio

Il tecnico del Bari ha preso parte alla consueta conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Benevento, in programma domani ore 14 al Ciro Vigorito.

Queste, quindi, le parole di Michele Mignani, riportate da tuttobari.it:

SUL MATCH DI DOMANI: “Mi aspetto una sfida molto difficile, contro una squadra fortissima che nasce con l’ambizione di stare nelle posizioni più alte di classifica. Non ha avuto un buon inizio di campionato, ma ha valori assoluti individuali e che sta cercando con Cannavaro la quadratura. Non bisognerà distrarsi mai, perché hanno giocatori che possono fare male in ogni momento. Per fare risultato a Benevento ci vuole per forza un Bari di sostanza, come è successo a Cagliari o in altre trasferte. Bisogna opporsi con organizzazione e agonismo. Il mio pensiero è battagliare, con organizzazione e qualità”.

SULLA SFIDA CONTRO CANNAVARO: “Cannavaro è stato un campione che ho guardato più spesso dalla televisione che giocandoci contro. È una figura che ho sempre ammirato e apprezzato per l’immagine dell’uomo che rappresenta, oltre alle sue qualità da ex difensore. Sarà un piacere incontrarlo e stringergli la mano. Poi, però, dobbiamo pensare alla partita”.

SULL’ATTEGGIAMENTO: “La squadra ha preso coscienza che questo è un campionato difficile e che per vincere serve fare ogni volta una piccola impresa. La squadra non ha cambiato atteggiamento rispetto alle prime partite, ritengo che giochi sempre con spensieratezza. Ogni partita ti dà qualcosa in più e ti fa crescere. Non penso che i ragazzi abbiano subito pressioni per via della posizione in classifica”.

SUI PUNTI CONQUISTATI: “Abbiamo i punti che abbiamo meritato di fare. In alcune trasferte abbiamo vinto partite che potevano finire in parità, mentre in casa allo stesso modo non abbiamo vinto gare che meritavamo e potevamo vincere. Noi lavoriamo su un’idea e una mentalità che porta a giocarci la partita dappertutto. I numeri non mentono e questo può anche voler dire che gli avversari al San Nicola ci affrontino in un modo e in trasferta in un altro”.

SUI RECUPERI: “Mirco Antenucci sta bene, è recuperato. Torna a disposizione anche Nicola Bellomo, un giocatore affidabile che può fare tutti i ruoli del centrocampo. Sono contento che Ruben Botta abbia fatto un’ottima partita e mi auguro si ripeta già domani, nel caso lo mandi in campo. Botta deve dare continuità agli allenamenti e durante la partita. Mi ha reso felice vedere un giocatore nell’ultimo periodo molto presente, sia sotto l’aspetto mentale che fisico. E questo non lo vedevo qualche tempo fa”.

SU SCHEIDLER E ZUZEK: “Scheidler e Zuzek hanno raggiunto i compagni di squadra per conoscenze e condizioni atletica. Per cui li considero alla pari degli altri, rispetto a qualche settimana fa dove erano un passo indietro. Non avevo necessità di accelerare i tempi. Ceter al momento non è a disposizione per via del suo infortunio”.

SUL MINUTAGGIO E SULLA CARENZA DI GOL NELLE ULTIME PARTITE: “Credo sia naturale che se un giocatore gioca sempre o quasi novanta minuti abbia più possibilità di segnare rispetto a chi ha un minutaggio più basso. Cheddira, Antenucci e Folorunsho che ci hanno portato più gol, ma hanno giocato di più. Penso sia normale, se li metto a paragone con Salcedo, Scheidler o Ceter. I gol li possono fare tutti: è più difficile li facciano i terzini, ma mi aspetto gol da chiunque. Dai difensori sulle palle inattive, dalle mezzali, dai trequartisti e gli attaccanti. Tutti, prima o poi, dovranno trovare la via della rete. C’è chi ha più caratteristiche e presenza in zona gol e chi ne ha meno. Maita è una mezzala che al di là del tiro da fuori può crescere dal punto di vista realizzativo, deve trovare maggiori inserimenti senza palla”.

SU COME FARE GOL: “I gol si fanno in tanti modi. Si fanno puliti e sporchi, su palla inattiva e tiri da fuori. Sicuramente dobbiamo migliorare le situazioni da palla inattiva, abbiamo fatto solo un gol di testa. Anche qualche tiro in più da fuori si potrebbe provare. Ogni partita, però, abbiamo una buona percentuale di tiri. Forse dobbiamo solo aggiustare la mira”.